IL BUONGIORNO FOREX DI OGGI 16.09.2022

CROLLA IL GOLD

Prosegue dunque la fase di risk off dei mercati guidata dall’aspettativa di una FED iper aggressiva nella prossima riunione del 21 settembre, portando gli operatori a posizioare i prorpio portafogli in ovvia conseguenza.

Si predilige ancora il dollaro americano, mentre si vendono asset di rischio come l’equity e il mondo commodities si adegue rapidamente, ma a soffrire maggiormente è il gold, che viene doppiamente penalizzato sia da un super dollaro, che da rendimenti obbligazionari record.

Dobbiamo infatti notare che le aspettative di inflazione ancora sostenuta, e l’ormai raddoppiato piano di balance sheet reduction della FED sta portando a vendite copiose del debito sovrano americano e a ruota di quello mondiale, consentendo ai rendimenti di raggiungere e in molti casi superare i rendimenti massimi per questo 2022.

Il decennale americano oramai stabilmente sopra il 3% ha raggiunto il picco del +3.47% lasciando quindi in caduta libera i prezzi e offrendo porto di maggiore interesse per gli investitori in cerca di protezione dall’inflazione galoppante.

L’intero mercato mantiente quindi una perfetta correlazione inter e intra market dollaro centrica, senza offrire al momento alternative agli investitori che vanno alla ricerca univoca di riparo dalla possible fase di recessione mondiale.

Il comparto forex dunque vede ancora forza di dollari, e unica valuta a competere è il franco svizzero che funge con il biglietto verde da ottimo porto sicuro e da funzione ottimale di valuta rifugio, mentre lo yen oramai in piena svalutazione dalla BOJ ha perso del tutto o comunque in buona parte la sua funzione storica di asset rifugio.

Schiacciate ancora tutte le altre majors, come la moneta unica, che resta sotto la parità col dollaro e non trova per ora spinte sufficienti alle ripartenze, cosi come la sterlina oramai al ritest dei minimi e prossima a pericolosi break out ribassisti.

Ancora debolezza per le oceaniche che seguuendo il mood di risk off non possono far altro che lasciare il apsso al biglietto verde, special modo il dollaro neozelandese che vede ribassi ancor peggiori del dollaro australiano.

Il mood risk off pervade il mercato valutario.

Anche il mondo equity non è da meno e dopo una giornata di sostanziale lateralità sui minimi effettuati dopo il dato sull’inflazione usa, si tentano nuovi affondi ribassisti, in primis per gli indici usa che trascinano con se anche il dax e l’intero comparto euorpeo.

Ieri sono stati pubblicati i dati sulle vendite al dettaglio americane, che hanno mostrato ancora una domanda aggregata fortissima, il che porta ad aspettative di una Fed Hawkish il prossimo mercoledì.

Oggi in fine attese per l inflazione in Europa che continua a salire senza per adesso mostrare segni di rallentò e ponendo la BCE alle corde per ulteriori rialzi tassi.

Seguiremo le chiusure settimanali che ci proietteranno all’appuntamento con la FED di mercoledì 21 settembre.

buona giornata e buon trading

SALVATORE BILOTTA