Poche speranze dunque dopo la riunione della FED di ieri sera per i mercati globali, di assistere ad inversioni di tendenza, il mood di risk off prosegue lasciando pochi dubbi a chi sperava che il peggio fosse passato e si potesse guardare avanti verso politiche dovish.

Powell ha ribadito ciò che è stato già chiaramente detto a Jackson Hole, con fermezza si mantiene una politica aggressiva, si rialzoano i tassi di interesse e la stretta monetaria sarà ancora forte e duratura, fino a quando nonci saranno evidenze nel rientro dei przzi al consumo.

Riparte dunque aggressivo il risk off sui mercati, che spingono ancora a liquidare asset rischio come equity o crypto, per lasciar volare il dollaro americano, unica vera risorsa sicura.

Nel comparto valutario siamo ancora in pieno eccesso sia sul dollaro USA che sul dollaro neozelandese e sul franco svizzero, tanti forse troppi eccessi unilaterali che stanno mettendo a dura prova il mondo dei traders retail, che si vedono messi alle strette da movimenti unidirezionali che non forniscono alcun respiro.

ancora forza di bilglietto verde, e la voglia di vendere dei retail sembra non essersi conclusa, trovandoli oggi al 81% short, rispetto al 77% visto ieri prima della riunione FED, ma gli eccessi sono ancora piu evidenti sul franco svizzero, vera valuta rifugio in assenza dello Yen, con i retail che si portano al 92% short in linea con la già elevata esposizione di ieri, senza mostrare ancora segni di cedimento nei tentativi di mean reverting.

ancora spinte direzionali sulla stelrina, che oggi sarà alle prese con la BOE e potenziali rialzi tassi da 75Bp, che sembrano al momento inefficaci per sostenere la divisa sulla quale i retail spingono all'81% long rispetto al 79% di ieri.

nuovi affondi ribassisti anche per l'euro, che trova nuova linfa nei retail ancora disposti a comprare per cercare di cogliere il minimo, e si portano cosi al 65% long dal 59% di ieri.

importanti sbilanciamenti quindi sui basket e sulle majors che mostrano i retail tutti unilateralmente contro dollaro, portando alla nostra attenzione ancora USDCAD dove i retail spingono le posizioni short al 94% dal 92% di ieri con i prezzi che volano sui massimi del 2018 a 1.3565, dopo il break out di 1.3225, sembra ancora aperta la strada dei rialzi se si considera che il sentiment retail al 93% short, non accenna a ridursi.

anche usdjpy continua la sua corsa rialzista, special modo se si considera che stanotte la BOJ ha mantenuto fermo il taso di interesse al -0.10% , portando ancora in evidenza la voglia di mantenere politiche monetarie accomodanti, seppur l'inflazione a loro dire inizia a fasi sentire e le prosepttive di crescita sono buone se lette nella prospettiva di una fine dei blocchi alle attività per la pandemia.

al momento usdjpy rompe i massimi di periodo a 145.00 figura e si porta a 145.50 aprendo la strada ad ulteriori allunghi rialzisti, che possono mettere in seria difficiolta il 71% dei retail che ha posizione oggi corta.

inutile pertanto cercare al momento posizioni di mean reverting sul dollaro, che prosegue la sua corsa e che non mostrerà segni di cedimento fino a quando non ci saranno evidenze negative nella congiuntura macroeconomia. il mondo retail già in posizione contrarian da tempo potrebbe dover attendere ancora del tempo prima di vedere soddisfatte le sue posizioni.

buona giornata e buon trading.