IL BUONGIORNO FOREX DI OGGI 15.09.2022

NON SI FERMA IL DOLLARO AMERICANO

Prosegue la corsa del dollaro americano che torna ad attaccare i massimi di periodo, sorretto da quello che può sembrare un ormai certo rialzo tassi della FED di almeno 75BP nel prossimo mercoledi 21 settembre.

Non cambia il carattere dollaro centrico del mercato, che influenza sia le correlazioni intra market che intermarket, pertanto il super dollaro spinge a ribasso le altre majors nel comparto valutario, ma toglie respiro anche all’equity e alle commodities, che patiscono in oltre i forti tassi di interesse del comparto obbligazionario.

Il mondo retail continua dunque a cercare i massimi del dollaro usa, incrementando le loro posizioni short che passano al 71% sull’intero basket, in ovvia correlazione aumentano tutti i sentiment contrarian sui cambi principali, a partire da eurusd che vede i retail long al 59% dal precedente 66%, il che apre le porte a nuovi possibili affondi ribassisti.

Anche la sterlina prosegue il suo percorso di debolezza, ma il dato di ieri sull’inflazione, che ha stupito con un chiaro ridimensionamento dei prezzi al consumo ha permesso un respiro sui supporti, tale da non generare nuovi ingressi long per il mondo retail che resta fermo al 73% .

Aumenta il sentiment short su usdcad, che gode della forza del biglietto verde, e di una debolezza del dollaro canadese che segue le sorti di un wti stanco che mira ai supporti, portando cosi usdcad all’attacco dei massimi a 1.32-1.3225 trascinando con se l’84% dei traders retail in posizione corta, alla caccia del massimo di periodo.

Interessantissimo ancora l’eccesso che troviamo sia sul franco svizzero che sul dollaro neozelandese, che partendo dai basket, vedono i retail al 90% short sul franco svizzero e all’89% long sul dollaro neozelandese.

L’analisi dunque dei cross si rende necessaria, per scoprire eccessi da monitorare, per andare a caccia del mean reverting su nzdcad, che vede i retai al 98% long, cosi come nzdchf con i retail all’87% long e ancora cadchf con i retail al 96% long , proseguendo con audchf con i retail al 92% long.

Diversi dunque gli asset che sono su estremi interessanti dei loro trend direzionali e che vedono i retail oramai unidirezionalmente impostati alla caccia del mean revertig, cosi la nostra pazienza potrebbe essere premiata accodandoci ad idee di mean reverting con tempistiche e prezzi decisamente migliori.

Oggi focus per il calendario economico sulle vendite al dettaglio USA, parametro chiave per la valutazione della domanda aggregata che sappiamo bene essere nel mirino della FED, pertanto attendiamoci ancora alta volatilità per queste ultime sedute di ottava.

buona giornata e buon trading

SALVATORE BILOTTA