Ancora non si ferma la corsa rialzista del dollaro americano, che trova lungo il suo cammino nulla di più che brevi respiri.

il trend rialzista che perdura oramai dal maggio 2021, partito dalle aree di 89.50, ha portato il dollar index a quotare 110.30 di massimo, ed ora con uno storno ai primi supporti di 108.75, sembra gia aver terminato il suo movimento ribassista.

i retail si portano nuovamente short al 53% sul basket dollaro, dando chiara apertura a nuovi allunghi rialzisti del biglietto verde, confermate dalle correlazioni intermarket, che vedono diverse majors sotto pressione, a partire dalla sterlina, per la quale ricordiamo essere oggi in pubblicazione i dati sull'indice di produzione manifatturiera.

la sterlina in caduta libera da diverse settimane, contro le principali valute concorrenti, trova il mondo retail a caccia dei minimi, con un 69% di retail in posisione long, il che si rispecchia mel cambio principale gbp/usd con un 63% long. il quadro tecnico del cable, vede una timida struttura a massimi e minimi crescenti sui tf più bassi, ma l'attuale approdo alle aree di resistenza di 1.1650 resta baluardo da violare per sperare in eventuali recuperi rialzisti, che se negati potrebbero portare la sterlina a nuovi test dei minimi in area 1.1450-1.14 figfura.

maggiore equilibrio per l'euro che ora gode di prospettive di maggiore aggressività da parte della BCE per le prossime riunioni, cosi il mondo retail inizia a prendere posizione corta al 53% sul basket e al 52% su eurusd. ancora percentuali timide per parlare di tendenza chiaramente rialzista, ma sono premesse interessanti da seguire dopo il lungo periodo di posizionamenti long lungo la discesa.

resta debolissimo lo yen, che riprende la sua caduta, dopo un leggero respiro rialzista visto la scorsa settimana, con il mondo retail che prosegue nel suo posizionamento long al 77% sul basket, senza dare segni di stanchezza al momento, special modo su usdjpy che prosegue la sua strada rialzista verso i massimi di 145.00 figura, con i retail al 76% short.

maggiore incertezza sulle oceaniche, che vedono una debolezza strutturale del dollaro neozelandese, e una migliore tenuta del dollaro australiano, con una chiara divergenza nel sentiment retail che si porta al 64% short sul dollaro australiano e al 81% long sul dollaro neozelandese.

interessanti pertanto le premesse di questo avvio di settimana, che è anticamera all'appuntamento con la fed di mercoledi 21 settembre.

buon trading

salvatore bilotta.